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Approvata la legge-bavaglio, e ora che si fa? il Ven 12 Giu 2009, 09:12
[da cri64Italia di YT] cri64italia
--.Questione di Democrazia
Lattacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi
sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per
metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha
approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra
gli altri provvedimenti scellerati come lobbligo di denuncia per i
medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei
senzaRicevo e giro volentieri tetto, con un emendamento del senatore
Gianpiero DAlia (UDC), è stato introdotto larticolo 50-bis, Repressione
di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo
internet. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel
testo approdato alla Camera larticolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero DAlia (UDC) non fa parte della
maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del
disegno liberticida della Casta che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse
invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider
dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a
oscurare un sito ovunque si trovi, anche se allestero. Il Ministro
dellinterno, in seguito a comunicazione dellautorità giudiziaria, può
disporre con proprio decreto linterruzione della attività del blogger,
ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare
gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. Lattività di
filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La
violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa
pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere
per i blogger da 1 a 5 anni per listigazione a delinquere e per
lapologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per listigazione alla
disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o allodio fra le classi
sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca
da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube,
il blog di Beppe Grillo e tutta l informazione libera che viaggia in
rete e che nel nostro Paese è ormai lunica fonte informativa non
censurata. Vi ricordo che il nostro è l unico Paese al mondo, dove una
media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a
YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per lennesima
volta, in una materia che vede unimpresa del presidente del Consiglio
in conflitto giudiziario e dinteressi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e listituzione di una commissione
contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60
giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa
materia, questo emendamento al pacchetto sicurezza di fatto rende
esplicito il progetto del Governo di normalizzare il fenomeno che
intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e
informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
--.Questione di Democrazia
Lattacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi
sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per
metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha
approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra
gli altri provvedimenti scellerati come lobbligo di denuncia per i
medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei
senzaRicevo e giro volentieri tetto, con un emendamento del senatore
Gianpiero DAlia (UDC), è stato introdotto larticolo 50-bis, Repressione
di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo
internet. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel
testo approdato alla Camera larticolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero DAlia (UDC) non fa parte della
maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del
disegno liberticida della Casta che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse
invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider
dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a
oscurare un sito ovunque si trovi, anche se allestero. Il Ministro
dellinterno, in seguito a comunicazione dellautorità giudiziaria, può
disporre con proprio decreto linterruzione della attività del blogger,
ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare
gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. Lattività di
filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La
violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa
pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere
per i blogger da 1 a 5 anni per listigazione a delinquere e per
lapologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per listigazione alla
disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o allodio fra le classi
sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca
da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube,
il blog di Beppe Grillo e tutta l informazione libera che viaggia in
rete e che nel nostro Paese è ormai lunica fonte informativa non
censurata. Vi ricordo che il nostro è l unico Paese al mondo, dove una
media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a
YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per lennesima
volta, in una materia che vede unimpresa del presidente del Consiglio
in conflitto giudiziario e dinteressi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e listituzione di una commissione
contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60
giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa
materia, questo emendamento al pacchetto sicurezza di fatto rende
esplicito il progetto del Governo di normalizzare il fenomeno che
intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e
informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

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