La Rete Democratica

Si discute di tutto ciò che può minacciare la Democrazia in Italia: la riforma della scuola, il controllo dei mass-media, i neofascisti, gli abusi delle forza dell'ordine, ecc.

Firmate la petizione contro la riforma Gelmini

Sign for CONTRO IL MAESTRO UNICO

Appello contro la privatizzazione della Scuola Pubblica [da foruminsegnanti]
clicca qui per vedere l'appello

Connesso come Anonymous. La tua ultima visita è stata

Non sei connesso Connettiti o registrati

Inviare un nuovo argomento  Rispondere all'argomento

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 su1]

Admin


Admin
C'è chi sostiene che questa riforma è stata fatta solo per recuperare soldi. Io mi chiedo, visti i tagli che la Pubblica Istruzione aveva già effettuato in passato, se non corrisponda ad un progetto classista.
Ovvero creare una scuola pubblica scadente in modo che solo quella minoranza che potrà permettersi una scuola (e un Università) privata, avrà un futuro, e una capacità di capire e di interagire con le scelte del potere.



Ultima modifica di Admin il Lun 10 Nov 2008, 18:56, modificato 2 volte

Vedere il profilo dell'utente http://laretedemocratica.forumotion.net

2 Tagli irresponsabili il Sab 01 Nov 2008, 18:17

Questo governo sarà anche capace di tutto, ma la riforma in sè, per quanto ne ho sentito non mi sembra classista.
Piuttosto mi sembra "solo" un ritorno al maestro unico che in tempi di informatica e lingue straniere sarebbe dannoso.

Vedere il profilo dell'utente

3 altri danni della riforma il Sab 01 Nov 2008, 18:29

massi_Gi


Ospite
No scusa ma i problemi della riforma vanno oltre il ritorno al maestro unico.
C'è il fatto che il tempo pieno diventerà difficile se non impossibile, che le classi per extracomunitari sembrano una forma di razzismo leghista, se ci fosse qui qualcuno che è dentro la scuola potrebbe illustrare meglio di me i problemi della riforma Gelmini.

4 extracomunitari il Sab 01 Nov 2008, 18:46

Credo che a pagare maggiormente per questa riforma saranno gli studenti che abitano lontano dalla scuola e gli extracomunitari. Come sempre pagano i più deboli.

Vedere il profilo dell'utente

5 il politico disintegrato da una maestra il Lun 03 Nov 2008, 17:20

Guardate questo video in cui il replicante no. 73 dei parlamentari di Forza Italia viene smontato da una maestra.


guardare il video

Vedere il profilo dell'utente

6 La riforma Gelmini e lo stato della scuola il Lun 03 Nov 2008, 21:41

canale50


Ospite
Sono insegnante da 31 anni e sono stata insegnante di Scuola Elementare per 18.
La Scuola Elementare la conosco bene, dall’interno e dalla …base.
Essa vede riforme continue dal 1985.
Quasi 24 anni di rimaneggiamenti e aggiustamenti che, per quanto se ne dica, sono stati attuati solo per garantire posti di lavoro a discapito della formazione della persona alunno.
Mi attirerò fulmini e saette da parte di molti, e dei pensatori di Sinistra soprattutto, ma non voglio avere paura delle critiche perché ho sempre pensato che la libertà sia soprattutto avere le proprie idee e poterle affermare.
E' sintomatico che oggetto di riforma siano state quasi esclusivamente le Scuola Materna e quella Elementare...( che da 4 anni hanno persino cambiato nome istituzionale...).
Sintomatico, dicevo, perché tali Scuole hanno, da circa un quindicennio, una docenza femminilizzata al 90%100 e tale docenza altro non può fare che sottostare al maschilismo sotterraneo della nostra società.
Si, perché noi donne possiamo credere ed agire pensando di esserci affrancate dall'egemonia maschile ma di fatto ne siamo sempre soggette anche se in maniera più addolcita, o per meglio dire, larvata.
E allora, in virtù della femminilizzazione della docenza nella Scuola Elementare e Materna, da 23 anni esse hanno dovuto affrontare, con periodicità quasi biennale , veri e propri cataclismi burocratici ed amministrativi mascherati da finalità educative e didattiche che in effetti altro non fanno che smantellare la credibilità e la centralità di queste Istituzioni.
Si fa presto a dire che il modello educativo della Scuola di base italiano è ai primi posti nel mondo.
Se così è lo sarebbe solo per la buona volontà dei docenti che dal basso si rimboccano le maniche e cercano di arginare le falle che il sistema fa da ogni parte.
Chi mai è sceso in piazza con tanta determinazione come quella a cui si assiste in questi giorni per le continue riforme del sistema scolastico che la Scuola Elementare ha dovuto subire in 23 anni, e che le sono sempre state imposte dall'alto senza mai chiedere pareri o suggerimenti ai diretti interessati (Alunni, famiglie, docenti, ) ???
Chi è mai sceso in piazza con tanta determinazione per rivendicare il sacrosanto diritto degli alunni di Scuola Elementare ad avere Spazi Educativi degni di tal nome con locali interni ariosi, puliti, salubri, arredati e mantenuti con le dovute accortezze, e con spazi esterni verdi ed attrezzati per il gioco??
Chi è mai sceso in piazza con tanta determinazione per rivendicare il sacrosanto diritto degli alunni di Scuola Elementare ad avere Tempi Educativi sereni, senza l'alternanza ansiolitica delle turnazioni di 5 o 6 o 7 docenti per classe, su un numero di massimo 25 alunni, presi ognuno ( i docenti, cioè,) dalla preoccupazione di dover svolgere un programma vastissimo nell'arco di 11 ore settimanali in cui svolgere come minimo 4 discipline???
Chi è mai sceso in piazza con tanta determinazione per rivendicare il sacrosanto diritto degli alunni di Scuola Elementare a non vedersi affollate le aule di 2 o 3 docenti in "compresenza" che spesso per mancanza di spazi o strumentazioni didattiche restano insieme a lavorare in classe e non sempre apportando contributi importanti???
Chi è mai sceso in piazza con tanta determinazione per rivendicare il sacrosanto diritto degli alunni di Scuola Elementare a non vedersi "parcheggiati" per ore (o giorni) in mano a docenti non della propria classe costretti, quest'ultimi, a fare turnazioni di supplenze di un'ora ciascuna, per coprire i colleghi assenti per malattia?
Chi è mai sceso in piazza con tanta determinazione per rivendicare il sacrosanto diritto degli alunni di Scuola Elementare di molte realtà territoriali del Sud, di poter usufruire del tempo pieno, non attuabile per impossibilità dei Comuni a garantire le mense scolastiche e la pulizia dei locali????
E la lista potrebbe continuare...
Dove sono state le famiglie in tutti questi anni??? E noi insegnanti stessi??? E gli stessi studenti universitari che ora organizzano occupazioni e proteste perché l' articolo 133 lede i loro di diritti???
E poi dove eravamo tutti quando sentivamo e affrontavamo problematiche universitarie legate al fenomeno del baronaggio, delle cattedre fantasma, della ricerca non promossa e anzi azzerata in molti atenei, della tasse esorbitanti pagate in molte università italiane che adesso ( caso eclatante l'Università di Firenze) denunciano ..."bancarotta"???
E la lista potrebbe continuare…
E allora, passiamoci tutti la mano sulla coscienza se la nostra Scuola è a questi livelli...
Il fenomeno del bullismo altro non è che una risposta dei nostri ragazzi alla incapacità che noi adulti abbiamo di prenderci seriamente a cuore il loro futuro, con le dovute organizzazione, autorevolezza e dedizione, cioè, in breve: con la dovuta maturità civica.

http://it.youtube.com/user/canale50

Admin


Admin
Se qualche intellettuale di sinistra dovesse attaccare canale50 per questo intervento la difendo io, per quello che vale una mia difesa.
Perché anche io credo che la sinistra abbia fatto dei danni alla scuola in passato.
Per esempio confondendo il concetto di "scuola per tutti" o "che deve aiutare tutti", con quello di "scuola che promuove tutti".
Può andare bene alle elementari dove la bocciatura sarebbe un trauma e un ostacolo al reinserimento in un altra classe, ma io ho visto (semplicemente in quanto studente) anche nella scuola superiore dei genitori che "pretendevano" che i loro figli fossero promossi.
Col risultato che poi, senza selezione e rigore, i diplomi valevano poco.
Credo che il tutto abbia avuto inizio nel '68.

Non so se qualcuno l'ha detto ma fra i tanti trucchi del governo, mi sembra ci sia quello di usare il sentimentalismo.
Cioè il trucco di esaltare la figura del maestro unico, alla quale molti genitori sono legati anche affettivamente, essendo stato per loro importante in un certo periodo della loro vita anche sul piano sentimentale.
Questo sentimentalismo per nascondere certe cifre o dati di fatto della Riforma

Vedere il profilo dell'utente http://laretedemocratica.forumotion.net

8 Maestro unico il Mar 04 Nov 2008, 22:09

Canale50


Ospite
Certo che, però, un conto è parlare di "maestro unico", ( ipotesi che non condivido affatto) e un conto è parlare di maestro con ambito prevalente ( ipotesi che mi vede d'accordo).
Il fatto è che noto come Gelmini e Brunetta abbiano fatto coincidere, spesso, le 2 terminologie, che sono invece assai differenti sia sul piano didattico sia sul piano organizzativo.

teodelux


Ospite
La scuola…la scuola è una cosa importante e come ha detto una volta Grillo se ci sono due cose su cui lo stato non deve mai tagliare queste sono scuola e sanità. Inutile dire che questo non è certo il motto del governo Berlusconi la cui ministra Gelmini una mattina si è svegliata e ha deciso di diminuire gli sprechi della scuola italiana (ma quali sprechi poi, provate ad entrare in una qualsiasi scuola, hanno a malapena la carta per le fotocopie), direi che si è lasciata prendere un po’ troppo la mano e da incompetente quale è ha fatto uno scempio.
Il ritorno al maestro unico, una cosa assolutamente inaudita al giorno d’oggi, la ministra si è giustificata dicendo che in fondo anche la sua generazione è stata educata col maestro unico; se quelli della tua generazione sono tutti come te allora direi proprio che quella del maestro unico è una tecnica decisamente fallimentare, a parte le battute, se un tempo il compito del maestro unico era insegnare italiano, storia, geografia e matematica con la famosa tecnica del “se hai capito bene altrimenti t’ attacchi”, oggi il maestro unico dovrebbe insegnare alle elementari quello che oggi insegnano dalle quattro maestre in su vale a dire: italiano, storia, geografia, matematica, inglese, informatica, educazione fisica e altre materie; seguire una classe di venti bambini attentamente e tenendo d’occhio le esigenze di ogni singolo scolaro su tutte queste materie beh, scusatemi ma mi sembra impossibile che una sola persona riesca a farlo bene (a farlo male probabilmente sì, se non impazzisce prima).
La riforma (in puro stile Berlusconi) è ovviamente stata costellata, per renderla più carina, da una serie di mini provvedimenti di facciata, da far passare per grandissime trovate legislative, come
il ritorno del grembiule, che alla scuola materna c’è già, alle elementari pure, mi sembra di capire dunque che lo vogliano introdurre alle medie (ma ve li immaginate i ragazzini delle medie col grembiule? Ma cosa è? Una barzelletta?)
Il voto in condotta. Personalmente sono d’accordo col voto in condotta ma è piuttosto evidente che è un provvedimento fatto per alleggerire il tutto e farlo sembrare una gran cosa.
Le bocciature alle elementari. Credo che bocciare un bambino alle elementari sia una violenza nei suoi confronti, non fa altro che peggiorare la situazione, è una decisione presa molto avventatamente.

C’è un fatto però di cui si è parlato molto poco, troppo poco, ma si sa, i cinegiornali danno solo notizie comode, non si sognerebbero mai di darne scomode, non sia mai che i cittadini si accorgano di certe cose, due pedagogisti, di quelli con le palle tanto per intenderci, Andrea Canevaro e Dario Ianes dopo questa pessima riforma hanno dato le dimissioni dall'Osservatorio per l'Integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione come protesta con questa lettera che vi invito a leggere.

"Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione, produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti.
Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica, come la vuole la nostra Costituzione.

In questo clima di "produzione sociale di ostilità, diffidenza, tensione", anche la Pedagogia subisce un violento attacco.
Nel clima di rinnovato rigore scolastico, chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai "fannulloni"? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista, il pedagogista di Stato, la pedagogia, il pedagogese... Chi perdonava tutto, chi non ha polso, chi comprende tutto invece di punire, chi "non ha le palle" per imporsi, chi ci "affumica" con discorsi fumosi pseudo filosofici, chi non dava importanza alle discipline, il pedagogista debole, che ha indebolito la Scuola Italiana ecc.

Ecco, a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo. E non ci stiamo neppure ad essere membri di un Osservatorio per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità di un Ministero della Pubblica Istruzione che si comporta nei fatti come stiamo vedendo e come risulterà ancora più evidente nei prossimi mesi.

Forse la Ministra Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione (?) dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione, in occasione della sua audizione alla Camera: «È nello stesso spirito, nello spirito di una scuola che sia realmente per tutti, che affermo il diritto all'istruzione di chi presenta abilità diverse. Gli obiettivi didattici, le metodologie e gli strumenti devono essere personalizzati e coerenti con le abilità di ciascuno per definire i livelli di apprendimento attesi. Molte sono le buone pratiche costruite su competenza, professionalità, disponibilità e impegno delle diverse componenti scolastiche, dagli insegnanti di sostegno agli insegnanti curricolari, dai dirigenti scolastici alle associazioni. Occorre far tesoro dall'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative che si occupano di disabilità al fine di individuare insieme anche percorsi formativi più adeguati al bisogno con la necessaria flessibilità, superando le rigidità che non sono coerenti con l'azione educativa».

Con queste righe ci dimettiamo dunque dall'Osservatorio per l'Integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione e confermiamo il nostro continuo impegno per migliorare la Qualità dell’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali".

Sempre all’ erta

Teodelux

Canale di teodelux

10 opinioni di studenti e insegnanti il Gio 06 Nov 2008, 20:17

Admin


Admin
Sto riflettendo sugli interventi di un insegnante (canale50) e di uno studente (teodelux), ricchi di dati, e da cui traspare una viva preoccupazione per il futoro della scuola.
E mi viene da pensare che fino ad ora i genitori invece, sono rimasti un po' troppo a guardare la protesta, senza prendervi parte alcuna.
Forse alcuni simpatizzano per la causa, ma in generale mi sembra che ancora non si rendano conto dell'importanza dei cambiamenti.
Intanto il governo sta abbassando il tiro, ma a mio avviso si tratta più che altro di un modo per distrarre e disperdere la protesta, le concessioni che promette di fare (ma non è detto che poi una volta smontata la protesta non si rimangi tutto) sono ancora troppo poche.
Guardate l'articolo di Repubblica on line sulle concessioni del governo alla protesta.
Come ha scritto Teo: sempre all'erta!

Vedere il profilo dell'utente http://laretedemocratica.forumotion.net

Admin


Admin
Lo stato d'animo dei
lavoratori della Scuola oscilla dallo sconforto alla rabbia nel
rilevare la persistente inadeguatezza del sindacato e delle opposizioni
nel contrastare il processo di privatizzazione dei beni comuni in
generale e dell’istruzione in particolare, come se non esistesse da
parte di tali soggetti la consapevolezza che ci si stia avviando
precipitosamente ad un punto di non ritorno, ragion per cui occorre ora e subito senza alcun indugio una
massiccia mobilitazione per contrastare un attacco senza precedenti ai
principi della Costituzione, ai diritti dei lavoratori e al loro
salario e all’etica stessa della convivenza civile
.


Il mondo della
Scuola è molto preoccupato dalle nuove norme che ridisegnano il sistema
dell’istruzione, già peraltro dissestato dai provvedimenti che si sono
susseguiti negli ultimi tre lustri, le quali rappresentano il
grimaldello per scardinare in via definitiva ciò che resta della Scuola
Pubblica: si inquadrano infatti in una strategia più ampia di
demolizione di tutte le strutture pubbliche e di disintegrazione dei
diritti di chi vi lavora al fine di velocizzare il trasferimento di
servizi e funzioni pubbliche ai privati. La riduzione del personale che
interessa tutto il pubblico impiego e riguarda la Scuola nella misura
di 100.000 docenti e 43.000 del personale ATA e la chiusura di più di 2000 istituti nei piccoli comuni determinerà il collasso di un sistema fiaccato peraltro dall'enorme riduzione dei finanziamenti (circa 8 miliardi di euro
entro il 2012). Infatti, come in altri settori, il governo è deciso ad
imporre alla Scuola con la forza le sue scelte, con una prova
“muscolare” esternata mediante l’interessamento allo stesso disegno di
ben tre Ministeri: MIUR, P.A. e MEF, con il cosiddetto
“commissariamento” economico del Ministro Gelmini e con l’introduzione
di regole neo-autoritarie che pretendono di coprire il vuoto creato con
la riduzione della Scuola ad un involucro pressoché vuoto da dare in
pasto all’iniziativa privata.


Premesso che per
poter ricostruire in Italia una Scuola Pubblica che sia sanata dai
guasti di questi anni, è necessario abrogare le leggi Moratti, alle
quali si riferiscono i pessimi interventi legislativi di questo
governo, riteniamo indispensabile:


• Il ritiro del DDL n. 953/2008 Aprea,
proposta di legge anticostituzionale che porterebbe a compimento la
completa distruzione della Scuola dello Stato, visto tra l’altro che
ogni singolo istituto avrebbe un’organizzazione di tipo aziendale,
mentre gli insegnanti perderebbero totalmente la loro funzione, in
quanto privi di libertà reale di insegnamento.

• Il ritiro del DDL Gelmini,
presentato il 1 agosto 2008, che tra l’altro introduce, in linea con il
disegno di legge Aprea, l’assunzione diretta del personale a tempo
determinato con nomina biennale da parte dei dirigenti scolastici.


L’eliminazione di tutte quelle norme, presenti in leggi e decreti vari,
come il DL n. 112/2008, il DL n. 93/2008 e il DL n. 97/2008
, che
stravolgono la Scuola, ne deregolamentano il lavoro e le tolgono la
possibilità di svolgere quel ruolo che le prescrive il testo
Costituzionale, prevedendo tra l’altro tagli su tagli, incremento del
rapporto alunni-docenti, accorpamento di scuole e di classi di concorso
(flessibilità), diminuzione del tempo scuola, “rimodulazione
dell’organizzazione didattica nella primaria” (maestro unico?). La
logica di tutto si riassume nel disegno di far cassa distruggendo la
Scuola e svendendola ai privati.



Pertanto le nostre rivendicazioni riguardano i seguenti punti:




  • La difesa del carattere statale della Scuola di tutte e di tutti, in modo che venga garantita l’esistenza delle scuole private, ma senza oneri per lo Stato, come prevede la Costituzione.

  • L’opposizione al disegno di aziendalizzazione della Scuola e dell’ingresso dei privati nella gestione degli istituti.

  • La difesa dello stato giuridico professionale degli insegnanti e il rifiuto di ogni meccanismo di carriera pseudo-meritocratica,
    come quello previsto nel disegno di legge Aprea, con concorsi e
    livelli di carriera, che romperebbero i rapporti esistenti nella Scuola
    ancora prevalentemente solidaristici, propri di un ambiente educativo,
    e instaurerebbero inadatti rapporti concorrenziali tipici delle
    aziende.

  • La difesa della libertà di insegnamento, baluardo costituzionale della laicità e della democrazia.

  • La salvaguardia
    del contratto nazionale e il contemporaneo rifiuto della possibilità di
    assunzione da parte dei dirigenti scolastici,
    perché
    l’insegnante, nella sua libertà garantita dallo Stato democratico, non
    può dipendere della singola scuola ma dal sistema complessivo della
    pubblica istruzione.

  • L’assunzione di tutti i precari e il superamento del precariato,
    che colpisce il lavoratore come persona e non permette alla Scuola di
    funzionare con continuità garantendo l’attuazione dei progetti
    didattici e la crescita dei rapporti interpersonali allievi-insegnanti.

  • Il rifiuto di una deriva regionalistica dell’istruzione, quale emerge dalle strampalate proposte della Lega, che vorrebbe affidare le cattedre ai docenti autoctoni.

  • La difesa dei diritti e delle tutele dei lavoratori della Scuola e,
    il rigetto di tutte quelle norme vessatorie, come quelle su permessi e
    malattie, volti a creare un clima denigratorio nei loro confronti. Essi
    devono poter svolgere il proprio ruolo con il rispetto di cui hanno
    diritto e senza preoccupazioni estranee al delicato lavoro che hanno il
    compito di svolgere.

  • L’opposizione ai tagli di cattedre e di finanziamenti
    che rendono impossibile insegnare, perché in classi sovraffollate e
    senza finanziamenti viene reso vano ogni progetto didattico e reso
    impossibile l’apprendimento e la crescita educativa. Non c’è qualità
    senza i mezzi per fare buona scuola e questa, in nome del risparmio a
    senso unico, non può essere ridotta ad una caserma con docenti
    “militarizzati” e ridotti a “fustigatori” dei propri alunni.

  • La difesa del tempo scuola, normale, pieno e prolungato con doppi insegnanti, perché l’apprendimento avviene solo con i tempi distesi e vanno rispettati i processi cognitivi di tutte e tutti.

  • La difesa dell’obbligo scolastico e il rifiuto del doppio canale morattiano, che reintroduce l’incivile divisione tra scuola vera e scuola per famiglie svantaggiate.

  • La salvaguardia
    dell’insegnamento di sostegno e del diritto all’istruzione per tutti,
    senza discriminazioni etniche e linguistiche
    e quindi difesa
    dell’insegnamento di sostegno in classe e per tutte le ore necessarie e
    garanzia dell’ausilio didattico dei mediatori linguistico-culturali per
    assicurare il diritto allo studio degli alunni stranieri.


Consapevoli
che per evitare il baratro e rompere lo stato di assedio che vede
alleati governo, poteri forti e mezzi di informazione occorre una
risposta immediata, determinata e sinergica di tutti, ci rivolgiamo a
quanti sentono l’importanza del ruolo svolto nella società dalla Scuola
dello Stato e, in particolare, a tutte quelle persone, quei movimenti,
quei soggetti politici, sindacali e associativi che in questi giorni
hanno già elevato la loro protesta o comunque in passato hanno lottato
contro lo sfascio prodotto dagli scorsi governi
per iniziare a far sentire la nostra voce di protesta.


Inoltre facciamo appello a tutti i comitati presenti nel paese
già in parte organizzati in una rete di mutuo soccorso, visto che ci
troviamo di fronte ad un attacco a mitraglia da parte di questo
“regime” contro i beni comuni essenziali per la vita civile; infatti,
il disegno che colpisce la Scuola è un’articolazione di quello
complessivo di stampo autoritario che distrugge l’ambiente e uccide nei
territori i cittadini per mancanza di tutele, che militarizza le città,
perseguitando gli immigrati, i rom e le persone in genere attraverso
ridicole proibizioni, che salva coloro che commettono reati mentre
permette la strage di operai uccisi per mancanza di sicurezza e li
massacra con una deregolamentazione selvaggia dei rapporti di lavoro
.


Crediamo che solo
lottando tutti insieme per il bene di tutti possiamo vincere questa
battaglia di civiltà e per questo chiediamo di iniziare con il segnale
di una firma di tutti a questo appello!


Il Forum Insegnanti

Vedere il profilo dell'utente http://laretedemocratica.forumotion.net

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 su1]

Inviare un nuovo argomento  Rispondere all'argomento

Permesso del forum:
Puoi rispondere agli argomenti in questo forum