Da Pietro Leone
Alla
Procura della Repubblica di Roma
I
sottoscritti denunciano alla Procura della Repubblica di Roma il
senatore Francesco Cossiga per le dichiarazioni da lui rilasciate a
“Il giorno”, “Il resto del Carlino” e “La Nazione”,
pubblicate su questi quotidiani il 23 ottobre scorso, dichiarazioni
tanto più gravi in quanto provengono da un personaggio che ha
ricoperto i ruoli più elevati nelle istituzioni della
Repubblica Italiana.
Nell’ambito
di queste dichiarazioni appaiono particolarmente delittuose le
seguenti affermazioni (tra virgolette le parole del senatore Cossiga,
il resto del testo è costituito dalle domande e dagli
interventi del giornalista).
“Maroni
dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno”.
Ossia?
<…>
“In
primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché
pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o
gravemente ferito...».
Gli
universitari, invece?
«Lasciarli
fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università,
infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e
lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i
negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le
città».
Dopo
di che?
«Dopo
di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle
ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e
carabinieri».
Nel
senso che...
«Nel
senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e
mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i
magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli
e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche
i docenti?
«Soprattutto
i docenti».
Presidente,
il suo è un paradosso, no?
«Non
dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si
rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci
sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un
atteggiamento criminale!».
(Fonte:
Rassegna stampa del governo italiano:
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406)
In
tali dichiarazioni sono rilevabili i reati – quanto meno – di
istigazione a delinquere,
commesso pubblicamente
come richiesto dalla legge per la sua punibilità: istigazione
rivolta sia al ministro Maroni sia agli stessi organi di polizia
preposti all’ordine pubblico (art. 414 CP); di istigazione
di militari (i Carabinieri) a disobbedire
alle leggi a violare il giuramento – sulla Costituzione - (art.
266 CP:) e di apologia
di reato (ancora 414 CP) , in relazione ai
reati da lui commessi ed ora spudoratamente confessati.
I
sottoscritti chiedono che per quanto sopra si proceda penalmente a
carico del sen. Francesco COSSIGA per i reati suddetti e per tutti
quelli che potranno essere ravvisati.
Dichiarano
di sentirsi, come cittadini della Repubblica, persone offese da tali
reati; riservano la costituzione di parte civile e formalmente
chiedono, ai sensi dell'’art. 408 CPP, di essere informati in caso
di richiesta di archiviazione.
(Pietro
Leone)
Nato il 16
06 1939, residente in Roma - via Flaminia 287 villino 33 CAP 00196 -
Tel. 06 3220789
e-mail: piero.leone@gmail.com
R
Tutti coloro che vogliono partecipare
possono
farlo firmando un'adesione alla denuncia che non ha
valore
giuridico, ma valore politico
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fatelo firmare al amici
conoscenti, colleghi ecc, e inviatelo a
Pietro Leone
via
Flaminia 287 villino 33
CAP 00196 -Roma
Anche altre persone
hanno denunciato Cossiga.